Arte e Riciclo green design

ARTE E RICICLO - SECOND LIFE CON IL GREEN DESIGN

ARTE E RICICLO

SECOND LIFE CON IL GREEN DESIGN

Oggi è possibile recuperare un’oggetto esistente, un mobile, un arredo, una facciata di un palazzo, appartenente ad un diverso periodo storico, anche del recente passato.
Le gallerie di modernariato sono state le pioniere di questo atteggiamento, positivo ed ecologico.
Questi oggetti del recente passato, vengono venduti come pezzi di design unici o di serie limitata in quanto fuori dalla produzione. Si sviluppa pertanto un mercato parallelo che garantisce una nuova esistenza a questi oggetti dignitosi, che erano stati disegnati con cura e, prodotti da aziende di qualità.

 

Riciclo green design
Eric Van Hove – FKV

Sculture con materiali di recupero

Oggetti che altrimenti sarebbero stati dimenticati e abbandonati, ora possono essere trovati in vecchi rigattieri o mercatini di antiquariato e sono offerti a prezzi ridotti. I clienti che frequentano questi luoghi hanno ora la possibilità di possedere cose che hanno un grande valore, hanno un posto nella storia e nella memoria dei tempi passati.
Dare una seconda vita ad un oggetto significa recuperare o riciclare un pezzo esistente, come ad esempio un mobile antico, o di uno stile recente, dando origine ad un mutamento di immagine e/o
anche della funzione dell’oggetto, attivando una nuova fruizione e interesse al suo acquisto da parte dei nuovi mercati e dell’utente finale. Questo processo di mutamento può avvenire
attraverso processi tecnologici e tecniche di lavorazione come ad esempio la modifica dei colori e della superfice che possono rendere i pezzi più aggiornati e in sintonia con l’epoca contemporanea.

Riciclo green design Vim Delvoye_Bustelli_Twisted_2010
Wim Delvoye – Bustelli Twisted – 2010

Attraverso il trattamento della superfice, si può fornire una nuova “pelle all’oggetto”, come si usa dire nel linguaggio attuale, tema affascinante che coinvolge aziende,
gallerie e progettisti. Possiamo andare oltre i confini abituali e immaginare cambiamenti più strutturali, creando ibridazioni che ne modificano l’uso, la dimensione e la fruizione dell’arredo di una casa, di un ufficio, di un materiale di rivestimento per facciate di edifici.

Riciclo green design Tony Cragg stack 1975
Tony Cragg – Stack – 1975

Recuperare l’esistente significa meno spreco di risorse, mantenendo la qualità dell’esistente e salvaguardando l’ambiente dall’emissione scellerata di una bulimia ingiustificata di prodotti.
La ricerca della qualità anziché della quantità è il prerequisito per i tempi attuali e dovrebbe essere al centro dello sviluppo di progetti di green design.

Arte e Riciclo green design
EL Anatsuki – Stedelijk – Small World Ptijhuis

ll marketing deve superare le sfide affrontate dai designer se vuole essere veramente innovativo e non dettare i presupposti o le regole della ricerca progettuale.

 

Anna Gili Installation Butterfly for Nemho-Trespa
Anna Gili Installation Butterfly for Nemho-Trespa

Link: www.nemho.com


DESIGN DEGLI INTERNI PER SPAZI LAVORATIVI DOPO LA PANDEMIA

DESIGN DEGLI INTERNI PER SPAZI LAVORATIVI DOPO LA PANDEMIA

I momenti di cambiamento radicale sono i momenti che ci obbligano a spingere il nostro orizzonte oltre la visione comune.

  • Capacità di adattamento
  • Reinventare i modi di lavorare
  • Cogliere l'occasione per immaginare e creare cambiamenti positivi nel nostro lavoro e nell'ambiente quotidiano attraverso la progettazione di spazi aziendali.
  • Dagli spazi di lavoro interni alla casa, agli interni tradizionali degli uffici.
  • Le aziende più grandi attueranno una potatura funzionale in cambio di un benessere più esteso.

Lo studio di interior design di Anna Gili ha un approccio empatico ed etico ascoltando, comprendendo e concentrandosi su ciò di cui i clienti hanno bisogno con l’obiettivo di dare il massimo input creativo impattante per il miglioramento della produttività con il concetto del "lavoro come piacere", attraverso la progettazione di spazi aziendali.
Le nostre esperienze con la pandemia da Covid sono state varie, ma per molte persone l'isolamento del lavoro a casa può portare novità, essere divertente o anche renderci molto isolati l’uno dall’altro. Quindi, mentre l'ufficio può rimanere il tradizionale cubicolo di lavoro, per lo smart working l'importanza della collaborazione, rimane un fondamentale principio.
Lo shock e la caduta causati da una grave pandemia hanno fatto capire a molti di noi che non siamo super umani e che siamo vulnerabili e che la vita non è eterna o
scontata.

La vita è più preziosa e limitata di quanto molti di noi siano stati indotti a credere.
Pertanto, il luogo di lavoro "Ufficio" e la vita domestica devono essere più armoniosi. Gli spazi domestici e aziendali vanno progettati con una nuova visione.
Tuttavia, anche se la tecnologia migliorerà la comunicazione, non sarà facile sostituire l'incontro tra gli esseri umani e il senso di raggruppamento, amicizia, condivisione, ecc.
Quindi, nessuna cosa è più importante dell'altra. Dobbiamo essere aperti e intelligenti alle variazioni e alle opzioni che creano un buon modo di vivere armonico senza fratture.
Questo nuovo modo di lavorare può avere un effetto positivo sulla limitazione dei costi di trasporto e di viaggio e sull'impatto sull'ecosistema.
Ci piace offrire ai nostri clienti soluzioni imparziali e non compromessi, in quanto sono esse sempre rinfrescanti e libere da vincoli che promuovono idee a favore di sistemi precostituiti ...e concentrati esclusivamente sulle esigenze del cliente.
Spazi all'aria aperta - destinazioni multiple, prodotti per arredare le case dei lavoratori di una comunità di lavoro di una marca. Il business riguarda la comunicazione e l'idea dell'ufficio come luogo teatrale che promuove il business e mantiene in contatto la forza lavoro e i clienti. Le persone ora, dopo la pandemia connesse virtualmente sono simili a dei presentatori televisivi che ci illustrano le loro idee e conversazioni, quindi lo spazio di lavoro da casa e lo spazio di lavoro in ufficio devono avere un'identità progettuale.
Siamo in grado di offrire mobili, arredi e soluzioni spaziali per trasformare la tua azienda in una performance contemporanea all'avanguardia da esibire sul palcoscenico aziendale.
Possiamo socializzare sulle piattaforme virtuali e l'ufficio è uno spazio di incontro funzionale per riunirci per concentrarci, collaborare, prenderci cura e condividere.

Le nostre soluzioni di design e innovazioni degli spazi possono aiutare a tenere insieme le aziende e migliorare la salute, la felicità e il benessere delle prestazioni.
Spazi aperti, foreste, laghi, mare, montagna, campagna e tetti.

Vivere il sogno è stata l'idea alla base della prima ondata di Internet negli anni '90, le persone lavoravano a distanza su Internet da luoghi di surf e sci ..
Il timore che il personale fosse assente dalle scrivanie dell'ufficio e nascosto dalla vista, alimentato dalle incertezze e dalle recessioni del mercato, ha ripristinato l'idea di libertà
di dove lavorare e la forza lavoro è stata restituita all'ufficio.

 

La pandemia ha svuotato l'ufficio e gli spazi di lavoro e le persone hanno iniziato a lavorare da casa nel modo in cui era stato originariamente previsto. Strade e città svuotate, animali e natura prosperavano senza inquinamento da traffico e movimento, emissioni di anidride carbonica, ecc
Quindi è possibile vivere in un modo nuovo e procedere verso uno stile di vita più armonico ecc....
Le aziende che hanno fallito con brave persone possono riformare e creare nuove imprese che sono migliori per lo stile di vita delle persone, rafforzando le relazioni sociali, la fratellanza, i gruppi di sostegno che correggono i difetti e forniscono orientamento.

  • Scenografie domestiche
  • Pod di lavoro
  • Definire spazi in cui concentrarsi sul lavoro in armonia con le influenze esterne
  • Progetto degli spazi
  • Riduzione del rumore
  • Design

I profumi ed essenze possono rinfrescarci mentre lavoriamo Il colore a sua volta può rinfrescarci, rinvigorirci e ispirarci Le trame dei tessuti riscaldano il nostro ambiente
Anna ha l'esperienza e la conoscenza per creare spazi che comprendono la natura umana e che rendono gli spazi di lavoro felici. Anna ha l’abilità nella manipolazione e nell’abbinamento di oggetti con texture colorate per creare interni entusiasmanti ed elaborate inclusioni di stile Rinascimentale e Barocco. In un'epoca in cui prevalgono il cambiamento e l'incertezza, gli studi e la ricerca
applicata di Anna Gili possono fornire spazi stimolanti e rinvigorenti attraverso consulenze e workshop.
AGDS, Anna Gili Design Studio può mettere insieme persone specializzate con esperienza per comprendere e supportare la tua azienda.

 

 

The fire the forest Pods Capsules

Possiamo organizzare seminari per aiutare le aziende a mettere insieme road map per supportare e stabilire spazi di lavoro fluidi, personalizzati, innovativi e su misura che aiutano a mantenere l'identità e l'etica della tua azienda e un dipendente sano e felice ambientato in spazi che si connettono l’uno con l’altro. Possiamo ispirarci agli habitat della natura per trovare soluzioni confortanti con lo spirito di un luogo e di uno spazio, dando voce all'identità dello spazio con colori soavi e brillanti e questa è sempre stata una parte intrinseca della firma di Anna GDS.

Il Wonderloft è uno splendido spazio luminoso e AGDS può aiutare te e il tuo team a creare i tuoi meravigliosi spazi.

Un buon design ben pensato è necessario più che mai per aiutarci in questa emergenza e per uscire da questa esperienza in modo positivo.

Il mondo che cambia gli effetti sugli individui, le nostre vite il nostro lavoro i nostri amici di famiglia è il nostro obiettivo. La nostra forza è la nostra capacità di cambiare e andare avanti, Spazi amanti del divertimento, possiamo aiutare te e il tuo personale di lavoro a creare spazi speciali unici e mobili di design e / o utilizzare esistenti per personalizzare per questa nuova era.

Il design può migliorare il nostro umore e concentrare i nostri pensieri. I vantaggi sono misurabili per la produttività e la felicità dell'essere umano.
Coco Channel ha affermato che "La moda non è mai altro che un'espressione del cuore" Pensiamo che i tuoi interni, oltre all'importanza della funzionalità, possano essere un ottimo modo per esprimere noi stessi e connetterci gli uni con gli altri mentre adorniamo i nostri social media in modo che possiamo adornare ancora una volta i nostri interni come una scenografia.

Possiamo mostrarti come raggiungere questo obiettivo in modo che il tuo marchio e la tua identità possano contare ed essere straordinari nel nostro e connetterci, supportarci, unirci e rafforzarci in questi tempi straordinari. La nostra ricchezza di esperienza e amore per la teatralità della vita ci permette di offrire brillanti spazi che collegano realtà sia fisiche che virtuali, che creano privacy all'interno della casa e degli spazi dell'ufficio, ambienti teatralizzanti che danno forma e identificano la tua azienda.

 

Life is fragile and temporary
Enjoyable work, a joy to work not a favour...

Le aziende devono preventivare il budget soprattutto in questo periodo di incertezza finanziaria, ma il Design può costruire legami che creano risultati straordinari sia in termini di produzione, benessere, felicità e lealtà. Lo sviluppo di uno staff sano e felice in interni progettati con armonia, crea un senso di orgoglio e identità.

Un ottimo design può creare entusiasmo ed energia e mentre ci piace essere individui, il potere delle persone connesse è incalcolabile e uno staff che si sente curato è uno staff che è unito. Il design può raggiungere questo obiettivo sia in modi audaci che sottili poiché il design può essere una dinamica fluida e flessibile di vasta portata.

Un Workshop con te è utile a rivedere il tuo potenziale di sviluppo per creare un brief.
AGDS può fornire supporto attraverso consulenze, workshop e soluzioni personalizzate.

Temporary Contemporary

Il progetto di uno spazio aziendale può essere splendidamente realizzato per sempre oppure essere una scenografia temporanea - contemporanea. Nel corso degli anni il team di Anna ha progettato numerose mostre e scenografie per il teatro, la danza e lo spettacolo.

Queste installazioni rapide con film e suoni si prestano ai tempi delicati e temporanei di oggi.

Quindi, perché non amare la vita fino in fondo, celebrare e assaggiare le prelibatezze naturali della vita e essere coraggiosi nel nuovo mondo dove il Grande Fratello è tuo amico e la sorveglianza è per la sopravvivenza invece che semplicemente per la ricerca.
La nostra tecnologia di cui godiamo oggi è il risultato di viaggi spaziali lontani e teatro di guerra. Dobbiamo abbracciare e fare affidamento sulla tecnologia, ma possiamo offrire il
lato caldo della tecnologia e sfruttare il potere per il bene comune. AGDS può intrecciare natura e tecnologia a un livello sofisticato da apprezzare e celebrare. L'ufficio dalle 8:00 alle 17:00 è di un altro secolo, ora dobbiamo cercare nuovi modi e incorporare l'idea di ufficio e lavoro e riunioni nella natura, città, campagna, casa ecc. La città è un luogo in cui preformare e l'ufficio si inserisce in questo.

Una serie di capsule pod che lavorano per proteggere le persone in ufficio e creare uno spazio in casa o fuori riunioni.

Conducendo il colore, la luce, la struttura della forma, il suono, gli ambienti ricchi di humus, guardando al brief, possiamo preparare un programma di soluzioni pertinenti rilevanti per i tuoi dipendenti che avranno situazioni ed esigenze diverse. Aiutiamo a definirli in uno scenario officina per arrivare a Brief, Solutions, Installation.


Alessandro Mendini opere

Alessandro Mendini Design Pittorico e Pittura Progettata

Alessandro Mendini e le sue opere di design

Alessandro Mendini è stato un compagno e un maestro di una vita, generoso e gentile .
Il mio vaso CRO forse riassume lo scambio osmotico che avveniva attraverso il nostro lavorare insieme.
Lui amava moltissimo il mio lavoro, io invece apprezzavo e cercavo di non perdere ogni sua battuta che nascondeva sempre una verità scomoda al suo interno.

Alessandro Mendini è stato un maestro che con leggerezza ha attraversato la mia vita.

Forse la cosa che più mi affascinava era la sua geniale ironia combinata ad un’ intelligenza vivace, che per una Donna Artista Umbra, di impronta medioevale-rinascimentale, è stata una vera bomba .
La precisione ossessiva nella definizione iconica di ogni forma, nel lavoro di Mendini dell’ultimo periodo, è ancora un argomento di grande interesse per la mia ricerca.
Alessandro Mendini era un uomo con un pensiero ampio, di cultura borghese.

Opera Mendini

Una figura multidisciplinare: architetto, scrittore, direttore di riviste, intellettuale, con un’ approccio culturale di carattere trasversale che aveva avuto modo di approfondire ed aggiornare costantemente grazie all’attività di giornalista.
Mendini ha esplorato nelle riviste da lui dirette: Casabella, Modo e Domus, numerosi linguaggi legati al design, all’arte e all’architettura, portando le avanguardie del design italiano al di fuori dei confini nazionali e affermando un design di carattere emozionale diverso dal Bel Design elegante e freddo della cultura milanese.

Al termine dell’esperienza dei magazines e dopo la fine del movimento di avanguardia post radicale Alchimia, insieme al fratello Francesco, ha aperto a Milano l’Atelier Mendini (1985).
Incontrai Alessandro Mendini nell’ occasione della performance “Nulla”, un’idea per un ambiente, in cui presentai al P.A.C. di Milano il mio Abito Sonoro, era il 1984.

Successivamente al periodo delle mie performances, legate alle tematiche avanguardistiche milanesi a cavallo tra arte e design, lavorai alla genesi del nuovo progetto di Mendini : Pittura Progettata e Design Pittorico, che corrispondeva al suo desiderio di azzeramento, di fare tabula rasa delle sue esperienze precedenti per dedicarsi ad un progetto artistico che coinvolgesse sia la sua vita che il suo lavoro.
Pittura Progettata e Design Pittorico 1986 Mendini esercitava un pensiero sempre oltre il contingente, accompagnato da una grande coscienza della sua missione nel mondo.
Alessandro era per certi aspetti un uomo metafisico, che però comprendeva i desideri e le debolezze delle persone.

Il design per Alessandro Mendini era un pretesto per navigare all’interno delle contraddizioni dell’essere umano.

Era ambiguo e idealista, anti establishment perché nel suo stato di borghese amava corrodere dall’interno tutte le posizioni consolidate e il design vissuto come status.
Alessandro Mendini era sempre alla ricerca di un pensiero poetico e critico del progetto che ne giustificasse la creazione. Spesso utilizzava il paradosso per portare nel giusto equilibrio problematiche antitetiche . Una sua frase che è per me indimenticabile : “Drammatizzare il quotidiano e sdrammatizzare la vita”.

ALESSANDRO MENDINI – DAL 29 OTTOBRE 2020 ALL’1 FEBBRAIO 2021

 

 

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https://www.annagili.com/anna-gili-parla-del-cavatappi-anna-g/


Giacinto di Pietrantonio

Tributo per Bergamo

Tributo per Bergamo

Un tributo alla città attraverso immagini e interviste ai grandi protagonisti di DimoreDesign

E’ presentata nell’ intervista del critico Giacinto di Pietrantonio, realizzata in occasione della mia installazione a Villa Grismondi Finardi in Bergamo, organizzata da Dimore&Design, la storia del mio lavoro, dagli albori alla situazione attuale.
Un ritratto del mio operare tra arte e design, che Giacinto di Pietrantonio ha fatto emergere con le sue precise e meticolose domande. Una dopo l’altra, in sequenza hanno ricostruito i complessi percorsi ed intrecci culturali dagli anni 80’ ad oggi.

Passione, incontri e ricordi che hanno indicato la via del mio lavoro.

Un tributo per la città di Bergamo, e un augurio ai protagonisti e ai curatori delle belle rassegne nelle dimore storiche della città.

Link alla pagina Designers for Bergamo


anna g cavatappi mendini

Il cavatappi Anna G. di Alessandro Mendini

cavatappi Anna G.
Anna G, corkscrew

Il cavatappi Anna G. è un "ritratto di design".

Dedicato a una donna reale è diventato un oggetto iconico del design contemporaneo.”

Vorrei, aggiungere qualcosa di personale, essendo io la musa ispiratrice dell’oggetto "Cavatappi Anna G". Mi succede spesso ironicamente ricordare che è il cavatappi che assomiglia a me e non il contrario… 

Il primo ricordo che ho dell’oggetto è legato alla scelta del suo nome.

Conservo ancora nella mia mente, l’immagine di Alessandro Mendini, che con molta circospezione assieme ad una voce avvolgente e seducente, simile al sibilo di un serpente, si avvicinò a me per raccontarmi l’idea avuta insieme ad Alberto Alessi, sul nome da dare al cavatappi da lui disegnato nel 1994, che ricordava nella sua forma la siluette di una donna. 

Alberto Alessi aveva osservato che la figura iconica assomigliava alla mia persona e, pertanto aveva suggerito la possibilità di chiamarlo Anna Gili

Alessandro, gli rispose che era d’accordo, salvo sentire il mio parere.

Appena Alessandro Mendini, finì di parlare, io lo ringraziai e, mi riservai del tempo per pensarci, anche perché una richiesta di questo genere non capita poi tutti i giorni, e perciò avevo bisogno di riflettere.  Dover dare il proprio nome ad un cavatappi era una cosa per me insolita.

Il Cavatappi Anna G. divenuta una figura cult

Passato del tempo, dissi ad Alessandro Mendini che essendo io stessa una designer, avrei preferito che la mia persona e il mio lavoro non venissero automaticamente associati al cavatappi della ditta Alessi. Mi sembrava più interessante lasciare il nome Anna ed aggiungere solamente la lettera G, come iniziale del mio cognome Gili. Era una velatura, che dava a mio avviso un elemento di mistero alla figura iconica, da lui disegnata.

Ho dato un contribuito, forse in maniera inconsapevole, a quello che alla fine sarebbe diventato questo personaggio enormemente popolare? Se così fosse, ne sarei molto felice. Ed è bello sapere che il cavatappi Anna G. si trovi nelle case di tutto il mondo, ed ha probabilmente aperto milioni di bottiglie di vino nelle più attraenti celebrazioni.

anna g cavatappi mendini

 


Arredamento di design naturale

ARREDAMENTO DI DESIGN NATURALE

 

ARREDAMENTO DI DESIGN NATURALE

Shixiantang garden, Kioto

Introduzione al design naturale

Descrizione del contesto attuale

L’arredamento di design naturale, privato dai riferimenti dialettici, rimanda ad un idea di semplicità del vivere, ad un luogo bucolico e naive, ma è una tendenza che non contiene qualità.
La storia dell’arredamento è strettamente legata alla storia degli stili architettonici.
Nella contemporaneità con i cambiamenti sociali e degli stili di vita, si sono formati nuovi parametri nella progettazione degli arredi. L’arredamento di design naturale possiamo però
intenderlo come la necessità di abitare la casa come luogo che rifletta, in alcune zone come terrazzi, patii, vetrate, l’idea della natura, che non troviamo più nella realtà urbana, dove
l’inquinamento ed il traffico hanno progressivamente sostituito gli spazi che prima erano delle zone verdi. Portare la natura all’interno degli appartamenti, è una difesa nei confronti di un eccesso di antropizzazione e urbanizzazione che caratterizza le città, divenute ostili alla vita umana e a quella di tutti gli esseri viventi, che popolano le aree urbane.
E’ un parlare su un tema di grande rilevanza in questo momento storico, in cui il dibattito va riportato ad una visione più articolata, va ripensato il tipo di vita urbana, gli spazi aperti, il tema
del verde.

L’arredamento di design naturale non può prescindere da un disegno più ampio che riguarda il contesto sociale, urbano, le politiche sul territorio che rimandano alle scelte di progettazione,
all’utilizzo dei materiali e dei sistemi produttivi. Pertanto la parola design naturale riferita a pochi parametri risulterebbe riduttiva e superficiale.
Oggi più che mai c’è bisogno di visionarietà per progettare nuove modalità del vivere sul nostro pianeta. Bisogna ripensare quello che esiste e che non ha funzionato.
Il modello di città ideale rinascimentale è superato, non è più proponibile nelle città odierne ad alto tasso di entropia. Agglomerati di differenti etnie e culture, dove il progetto urbanistico è
stato sopraffatto dalle differenti esigenze sociali e da modelli di sviluppo che sono andati dietro ai cambiamenti, anziché prevenirli per l’organizzazione di politiche adeguate.
Oggi dobbiamo pensare la natura con un senso di unità.

ARREDAMENTO DESIGN NATURALE

Shixiantang garden, Kioto

Dobbiamo ripartire da dove è nata la separazione tra uomo e natura.

Dovremmo considerare un design nella città che rispetta la natura e anche un arredamento di spazi interni che rifletta questo stesso concetto.

Che cosa si intende per Design e natura Il design ispirato alla natura cosa significa?

Molti oggetti sono stati disegnati con questo atteggiamento. La natura è stata ed è ancora il primo modello d’ispirazione. E’ però difficile dare qualità all’ arredamento di una casa o di un ufficio concepito come arredo di design naturale.
Nell’oggetto è semplice combinare l’ispirazione con la forma, con la funzione, con la scelta dei materiali e con le modalità di produzione.

E’ un’attitudine atavica quella di lavorare il metallo per adornarsi e per costruire gli strumenti utili alla sopravvivenza, come l’impiego dell’argilla per il vasellame. Un tavolo, una sedia, un tappeto, un divano singolarmente possono essere forme ispirate alla natura: nel concetto, nell’utilizzo dei materiali con cui sono stati realizzati e anche nel processo di produzione. Invece nel progetto di un arredo, ci sono molti elementi da combinare insieme ed è difficile pensare che possano avere tutti la caratteristica di un design naturale. Dal mio punto di vista eviterei anche molti luoghi comuni, che ricordano i cottages, il rustico o l’arredo tirolese, a meno che i progetti non siano legati alle tradizioni del territorio, dove queste tipologie abitative sono nate.

Il design naturale è spesso sinonimo di design banale ed alcuni progetti di design attuali hanno proprio questo senso di banalità, questa semplificazione riduttiva verso una dialettica, che in quanto tale, non può esimersi dal porre problematiche.
Che cosa si intende per design organico se parliamo di design naturale, un importante riferimento culturale sul tema è il design organico giapponese che deriva in maniera diretta dalla religione scintoista che corrispondere anche al modo di vivere giapponese e, non è un pensiero semplicistico sulla natura.

Anche il design scandinavo come il design brasiliano,  seppur in maniera differente sono legati all’organicismo architettonico ma riflettono entrambi la poetica delle tradizioni dei luoghi a cui si riferiscono.

Antonio Gaudì, Sagrada Familia

 

Heian Jingu garden, Kyoto


interior home design

Significato dell'interior home design

Interior Design Significato

Per capire il significato dell' interior design è bene fare un chiarimento su cosa si intende per interno e cosa per esterno.

Per meglio comprendere i due concetti è necessario avere come riferimento un habitat preciso.
Se ad esempio, parliamo di interior home design in un luogo con un clima freddo, esso sarà sicuramente diverso dall’interior design di un paese dove il clima è caldo.
Se pensiamo ai luoghi con un clima estremo, come quello artico, la prima cosa che viene in mente è il colore bianco della neve e del ghiaccio, e poi il fuoco, come elemento di calore e di sopravvivenza.

Nella cultura tradizionale, gli igloo, o igluvijaq, nella parola tradizionale delle popolazioni Inuit, sono forme di architettura che esprimono al meglio l’utilizzo degli elementi che la natura mette loro a disposizione, ove essa, tra l’altro, non offre molte possibilità. L’impiego del ghiaccio, come modulo ottimizzato per la costruzione dell' igloo, è una forma d’intelligenza compositiva integrata al territorio. L’igloo, essendo una struttura formata di neve ci appare antitetica al fuoco. Eppure, il calore sprigionato dalle fiamme, crea nello spazio circolare interno, un sottile strato di ghiaccio, che non permette al vento di oltrepassare le pareti. Il fuoco all'interno di un ambiente costituito da mattoni di neve, serve a garantire la sopravvivenza e nello stesso tempo rimanda ad un’idea poetica dell’abitare. Il fuoco è un arredo primario, un archetipo e centro attorno al quale i componenti di un gruppo familiare e sociale si riuniscono.

L’interior design home di luoghi estremi, ha la possibilità di combinare una serie di strumenti che si trovano in natura, materiali caldi come il legno e pelli di animali, sacrificati ed uccisi per nutrirsi e per utilizzare la loro pelliccia come protezione dal freddo.

Le scelte e la combinazione di questi elementi, determinati dal contingente, hanno anche una qualità estetica, poetica e una funzione psicologica del vivere all’interno di un habitat.
E’ un esempio, di come la tradizione può fornirci riferimenti interessanti per la composizione di un arredo.

 

interior design

Roberto Burle Marx progetti di giardini

Un altro aspetto molto importante nell’interior home design dei paesi nordici, è l’elemento della luce.

Nei climi freddi, seppur non estremi come quelli artici, la luce solare in inverno rimane per poche ore. La luce solare è forse uno degli elementi più attraenti nella definizione di uno spazio. La sua presenza dal punto di vista psicologico è rilevante. Per questa ragione gli interni delle abitazioni hanno ampie vetrate che permettono di mantenere la luce il più a lungo possibile, come si evidenzia nelle architetture di Eero Saarinen.
L’interior house design in questi luoghi assume l’immagine di un chiarore pallido, fatto di pochi ma essenziali elementi: fuoco, legno, ampie zone di luce, tappezzerie. I tessuti ricordano le pelli di animali, come nella tradizione dei popoli Inuit, ma nella cultura contemporanea, l'animale non è più sacrificato. Esso diviene presenza simbolica, attraverso il segno elaborato nel manufatto. L’interior design nordico è fondamentalmente monocromo, come la natura che lo circonda.

interior design

Roberto Burle Marx, mosaico Copacabana, Rio de Janeiro

Differentemente, se pensiamo al sud del continente alla foresta amazzonica, al Brasile ad esempio, lo scenario si capovolge. E’ un ambiente denso, ricco e rigoglioso da tutti i punti di vista: vegetale e animale, un concentrato di colori che nessuna scala cromatica riuscirebbe ad organizzare. La foresta è molto popolata e pertanto rumorosa, ma i rumori che si sentono non fanno scattare le soglie del fastidio che siamo abituati a superare in un contesto urbano.
A questo proposito, ricordo un mio viaggio in Brasile, nell’isola di Marajo, situata alla foce del Rio delle Amazzoni. In certi momenti della giornata in cui si stava in silenzio per il clima molto caldo, provenivano dei rumori dalla foresta, simili al grido della folla in uno stadio, probabilmente i suoni che si udivano erano i dialoghi delle numerose scimmie che popolavano il territorio. Mentre le zanzare che abitavano l’isola, erano dei fuori scala di macro dimensioni, ma decisamente più gentili di quelle di Milano e lo dico per esperienza.

 

interior house design

Lo spazio interno, nei luoghi vicini alla fascia equatoriale, coincide con l’esterno, perché la natura è ricca ed accogliente, il clima favorisce la vita all’aperto. L’abitare è ridotto al minimo, alle zone d’ombra per ripararsi dal calore solare o alle aree organizzate per necessità di privacy e protezione.

L’interior design, favorisce le vetrate, che sostituiscono in certi casi le pareti in muratura.

A differenza dei luoghi nordici, l’elemento vetro, in questo contesto, serve a mantenere una continuità tra natura e architettura. La trasparenza, arreda lo spazio domestico, attraverso le forme rigogliose che natura circostante mette a disposizione, forme che nell’avvolgere lo spazio interno, si esprimono con una forza ed una energia, che sentiamo essere parte della nostra esistenza, come l’architetto paesaggista brasiliano Roberto Burle Marx , ci ha mostrato attraverso il suo lavoro.

interior design home

La luce quando raggiunge il livello più caldo, può essere filtrata attraverso moderni o tradizionali schermi che forniscono una dimensione di tranquillità e riposo nelle le zone d’ ombra. La luce e l’ombra sono concetti sui quali l’interior design può definire gli spazi scenici dell’abitare, nel loro intervallarsi tra interno ed esterno, caldo e freddo. Il colore può aiutare ad evidenziare le diverse aree, seguendo la disposizione della luce e degli elementi strutturali per una composizione dell’arredo che offre una dimensione emozionale.

Segui il mio Discorso sull'interior design


INTERIOR DESIGN DISCORSO

INTERIOR DESIGN - DISCORSO

Come sarà la prossima Design Week?

Sarà più spenta perché inizieremo a percepire le problematiche della globalizzazione che mai avevamo considerato?

Immagino un’espansione del fenomeno dell’house interior design con una maggiore povertà però nell’espressione dei contenuti.

LInterior Design, essendo una disciplina con una storia legata agli stili architettonici, ha sempre subito l’influenza delle culture dell’abitare del mondo. Gli architetti hanno
governato l’ interior design,  con molto rigore, legando la disciplina agli stili vigenti.

Mentre i Décorateurs e il fenomeno degli show room di tendenza, oggi definiti negozi di life style, sono legati all’effimero, al gusto del momento scandito dai trends, dettati dalla
moda.

Anna Gili Interior Design

Difatti il fashion design ha esteso la sua rete, attraverso la forza economica del brand: dall’abito, oggi fuori moda, all’house interior design, fino ai life style shop.

L’Interior Design genera per la moda un rinnovamento perché carico di possibili nuove combinazioni di suppellettili, che permettono allo stilismo di estendere i suoi confini e
presidiare commercialmente nuovi territori, aree di appartenenza fino ad oggi, ad élite intellettuali presidiate da studi di architettura e designers.

L’attitudine della moda a cavalcare le tendenze ed a concepire il progetto come effimero ci renderà spettatori passivi agli eventi del fuorisalone 2021,
anziché visitatori attivi e critici dei progetti degli studi di design milanesi.

Il brand dominante, deve richiamare attenzione per vendere.

Essendo i brands del fashion, commercialmente molto forti, assisteremo al triste fenomeno dell’acquisizione,
attraverso pratiche bulimiche ed alla progressiva sparizione della piccola rete di intellettuali del progetto di house interior design milanese.

Il fenomeno costituito da piccole aggregazioni di Interiors design studio, che hanno reso Milano, una delle capitali internazionali dell’Interiors design, verrà trasformato
in fenomeno allargato di visual design di massa, presentato dai vari stilisti nei propri show room. Tutto diviene moda, nella capitale della moda mondiale.


MILANO DISCORSO SULLA CREATIVITA’

MILANO DISCORSO SULLA CREATIVITA’

Mi piace passeggiare nella città di Milano, vuota, silenziosa, senza troppo rumore, l’aria è stranamente pulita.

Mi sembra veramente affascinante, finalmente un luogo dove ancora è possibile pensare camminando. Sembra diversa dalla città che fino a poche settimane fa era Milano.
Il centro è un luogo per turisti, mentre coloro che vivono nella città progressivamente come in tutte le metropoli del mondo vengono espulsi, spinti nelle periferie, perché la cerchia storica è divenuta
un grande centro commerciale, costituito da ristoranti, bar, movida, negozi di moda, un sistema di estasi visiva e gustativa, di eccellenza del Made in Italy, dove il turista si diverte e spende denaro,
portando ricchezza all’indotto. Questo periodo, in cui il virus ha provocato il rientro di molti turisti nel loro paese e tenuto gli Italiani chiusi nelle proprie case, senza occasione di divertimenti dispendiosi, ha creato panico tra molti economisti, che vivono, questo momento come la peggiore disgrazia dell’umanità.

Possiamo pensare positivamente? Che questo evento tragico sia anche un’occasione per restituire un’identità ad una città come Milano, costituita da tante differenze?

Come nella natura si parla di biodiversità, così i diversi linguaggi e le differenti tradizioni delle varie culture, che abitano nella città, contribuiscono alla crescita di un organismo (la città) sempre più complesso. Nel mondo della creatività esiste lo stesso principio, quando però l’humus creativo, caratterizzato da piccole realtà imprenditoriali, viene sopraffatto da brand forti commercialmente, che ne assorbono il potenziale a proprio vantaggio, il microsistema non può svilupparsi per crescere e portare rinnovamento. Come nella legge di natura vince il più forte, così nel mondo economico è vale lo stesso principio, perché
le realtà forti commercialmente, garantiscono benessere al sistema e al paese. E, l’economia per vizio di arroganza, non tiene conto dell’impoverimento del bacino creativo, alimento della cultura e
del manifestarsi del pensiero critico, bacino produttore di cambiamenti della società. Difatti queste riflessioni non riguardano gli economisti che, oggi purtroppo hanno un sovraccarico di
responsabilità, di cui non sono competenti, a causa della debolezza del sistema politico.

Oggi si naviga a vista e non si riesce a pensare e a disegnare il futuro della società.

Milano è sempre stata una città diversa dal resto d’Italia dai tempi dei Visconti e della costruzione dell’opera del Duomo nel XIV secolo, dove lavoravano maestranze europee. Per questa sua anima
europeista, a differenza del resto d’Italia, Milano ha pagato un prezzo molto alto, come del resto avviene ancora oggi con il Covid - 19.
La generosità di Milano ha un buon connubio con il commercio. E fin qui non c’è nulla di male, è un intelligenza applicata, che produce benessere, ma il limite è forse quello di accontentarsi delle
cose che funzionano e, non andare oltre. L’accontentarsi del turismo, del benessere, dell’ essere capitale della moda, ha portato la città ad un clima di superficialità è ad una perdita di anima, sulla
quale è bene riflettere. Il sociologo Francesco Morace parla di : “Crescita Felice”. Penso che sia giunto il momento che la creatività si riappropri dei propri spazi di progetto, per proposte alternative che possano garantire uno sviluppo sostenibile e aprire un dibattito sui temi attuali. L’economia non può dettare legge sul progetto ma accompagnarlo per una crescita che tenga conto della complessità, non si può crescere trasformando una città come Milano in un luogo privo di riflessione, centrata sul benessere materiale, e cito a questo proposito la famosa frase coniata e divenuta famosa per la pubblicità di un
amaro negli anni 80’: ”La Milano da bere”. Trovo che l’espressione sia più consona a comprendere la realtà attuale e non quella degli anni 80’ dove la creatività aveva libero accesso e libera
diffusione e non passava attraverso il marketing, divenuto oggi l’unica fonte di ispirazione di molti creativi e designers, perciò pubblicati nelle riviste di design il cui obiettivo non è più quello
dell’informazione ma la vendita che garantisca l’esistenza stessa della rivista.

 


Architetture in scatola Face to face Anna Gili

Architetture in scatola - Un progetto per i 40 anni di Associazione CAF

Architetture in scatola

Un progetto per i 40 anni di Associazione CAF.

Architetture in Scatola è una scatola di legno che contiene circa una ventina di pezzi tagliati al laser. I componenti possono mostrare la venatura del legno oppure essere policromi, altri progettti invece possono prevedere un decoro.

I vari pezzi si componogono tra loro per dar vita ad alcune micro-architetture abitative. Tra i progetti di Architetture in scatole troviamo anche "Face to Face" della designer Anna Gili, riproduzione dell'opera di Art Design "A viso aperto" .

Architetture in scatola Face to face Anna Gili