ARTE E RICICLO
SECOND LIFE CON IL GREEN DESIGN
Oggi è possibile recuperare un’oggetto esistente, un mobile, un arredo, una facciata di un palazzo, appartenente ad un diverso periodo storico, anche del recente passato.
Le gallerie di modernariato sono state le pioniere di questo atteggiamento, positivo ed ecologico.
Questi oggetti del recente passato, vengono venduti come pezzi di design unici o di serie limitata in quanto fuori dalla produzione. Si sviluppa pertanto un mercato parallelo che garantisce una nuova esistenza a questi oggetti dignitosi, che erano stati disegnati con cura e, prodotti da aziende di qualità.

Sculture con materiali di recupero
Oggetti che altrimenti sarebbero stati dimenticati e abbandonati, ora possono essere trovati in vecchi rigattieri o mercatini di antiquariato e sono offerti a prezzi ridotti. I clienti che frequentano questi luoghi hanno ora la possibilità di possedere cose che hanno un grande valore, hanno un posto nella storia e nella memoria dei tempi passati.
Dare una seconda vita ad un oggetto significa recuperare o riciclare un pezzo esistente, come ad esempio un mobile antico, o di uno stile recente, dando origine ad un mutamento di immagine e/o
anche della funzione dell’oggetto, attivando una nuova fruizione e interesse al suo acquisto da parte dei nuovi mercati e dell’utente finale. Questo processo di mutamento può avvenire
attraverso processi tecnologici e tecniche di lavorazione come ad esempio la modifica dei colori e della superfice che possono rendere i pezzi più aggiornati e in sintonia con l’epoca contemporanea.

Attraverso il trattamento della superfice, si può fornire una nuova “pelle all’oggetto”, come si usa dire nel linguaggio attuale, tema affascinante che coinvolge aziende,
gallerie e progettisti. Possiamo andare oltre i confini abituali e immaginare cambiamenti più strutturali, creando ibridazioni che ne modificano l’uso, la dimensione e la fruizione dell’arredo di una casa, di un ufficio, di un materiale di rivestimento per facciate di edifici.

Recuperare l’esistente significa meno spreco di risorse, mantenendo la qualità dell’esistente e salvaguardando l’ambiente dall’emissione scellerata di una bulimia ingiustificata di prodotti.
La ricerca della qualità anziché della quantità è il prerequisito per i tempi attuali e dovrebbe essere al centro dello sviluppo di progetti di green design.

ll marketing deve superare le sfide affrontate dai designer se vuole essere veramente innovativo e non dettare i presupposti o le regole della ricerca progettuale.

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