L’interior home design

Per capire il significato della parola interior design è bene fare un chiarimento su cosa si intende per interno e cosa per esterno.

Per meglio comprendere i due concetti è necessario avere come riferimento un habitat preciso.
Se ad esempio, parliamo di interior home design in un luogo con un clima freddo, esso sarà sicuramente diverso dall’interior design di un paese dove il clima è caldo.
Se pensiamo ai luoghi con un clima estremo, come quello artico, la prima cosa che viene in mente è il colore bianco della neve e del ghiaccio, e poi il fuoco, come elemento di calore e di sopravvivenza.

Nella cultura tradizionale, gli igloo, o igluvijaq, nella parola tradizionale delle popolazioni Inuit, sono forme di architettura che esprimono al meglio l’utilizzo degli elementi che la natura mette loro a disposizione, ove essa, tra l’altro, non offre molte possibilità. L’impiego del ghiaccio, come modulo ottimizzato per la costruzione dell’ igloo, è una forma d’intelligenza compositiva integrata al territorio. L’igloo, essendo una struttura formata di neve ci appare antitetica al fuoco. Eppure, il calore sprigionato dalle fiamme, crea nello spazio circolare interno, un sottile strato di ghiaccio, che non permette al vento di oltrepassare le pareti. Il fuoco all’interno di un ambiente costituito da mattoni di neve, serve a garantire la sopravvivenza e nello stesso tempo rimanda ad un’idea poetica dell’abitare. Il fuoco è un arredo primario, un archetipo e centro attorno al quale i componenti di un gruppo familiare e sociale si riuniscono.

L’interior design home di luoghi estremi, ha la possibilità di combinare una serie di strumenti che si trovano in natura, materiali caldi come il legno e pelli di animali, sacrificati ed uccisi per nutrirsi e per utilizzare la loro pelliccia come protezione dal freddo.
Le scelte e la combinazione di questi elementi, determinati dal contingente, hanno anche una qualità estetica, poetica e una funzione psicologica del vivere all’interno di un habitat.
E’ un esempio, di come la tradizione può fornirci riferimenti interessanti per la composizione di un arredo.

 

interior design

Roberto Burle Marx progetti di giardini

Un altro aspetto molto importante nell’interior home design dei paesi nordici, è l’elemento della luce. Nei climi freddi, seppur non estremi come quelli artici, la luce solare in inverno rimane per poche ore. La luce solare è forse uno degli elementi più attraenti nella definizione di uno spazio. La sua presenza dal punto di vista psicologico è rilevante. Per questa ragione gli interni delle abitazioni hanno ampie vetrate che permettono di mantenere la luce il più a lungo possibile, come si evidenzia nelle architetture di Eero Saarinen.
L’interior house design in questi luoghi assume l’immagine di un chiarore pallido, fatto di pochi ma essenziali elementi: fuoco, legno, ampie zone di luce, tappezzerie. I tessuti ricordano le pelli di animali, come nella tradizione dei popoli Inuit, ma nella cultura contemporanea, l’animale non è più sacrificato. Esso diviene presenza simbolica, attraverso il segno elaborato nel manufatto. L’interior design nordico è fondamentalmente monocromo, come la natura che lo circonda.

interior design

Roberto Burle Marx, mosaico Copacabana, Rio de Janeiro

Differentemente, se pensiamo al sud del continente alla foresta amazzonica, al Brasile ad esempio, lo scenario si capovolge. E’ un ambiente denso, ricco e rigoglioso da tutti i punti di vista: vegetale e animale, un concentrato di colori che nessuna scala cromatica riuscirebbe ad organizzare. La foresta è molto popolata e pertanto rumorosa, ma i rumori che si sentono non fanno scattare le soglie del fastidio che siamo abituati a superare in un contesto urbano.
A questo proposito, ricordo un mio viaggio in Brasile, nell’isola di Marajo, situata alla foce del Rio delle Amazzoni. In certi momenti della giornata in cui si stava in silenzio per il clima molto caldo, provenivano dei rumori dalla foresta, simili al grido della folla in uno stadio, probabilmente i suoni che si udivano erano i dialoghi delle numerose scimmie che popolavano il territorio. Mentre le zanzare che abitavano l’isola, erano dei fuori scala di macro dimensioni, ma decisamente più gentili di quelle di Milano e lo dico per esperienza.

 

interior house design

Lo spazio interno, nei luoghi vicini alla fascia equatoriale, coincide con l’esterno, perché la natura è ricca ed accogliente, il clima favorisce la vita all’aperto. L’abitare è ridotto al minimo, alle zone d’ombra per ripararsi dal calore solare o alle aree organizzate per necessità di privacy e protezione. L’interior design, favorisce le vetrate, che sostituiscono in certi casi le pareti in muratura. A differenza dei luoghi nordici, l’elemento vetro, in questo contesto, serve a mantenere una continuità tra natura e architettura. La trasparenza, arreda lo spazio domestico, attraverso le forme rigogliose che natura circostante mette a disposizione, forme che nell’avvolgere lo spazio interno, si esprimono con una forza ed una energia, che sentiamo essere parte della nostra esistenza, come l’architetto paesaggista brasiliano Roberto Burle Marx , ci ha mostrato attraverso il suo lavoro.

interior design home

La luce quando raggiunge il livello più caldo, può essere filtrata attraverso moderni o tradizionali schermi che forniscono una dimensione di tranquillità e riposo nelle le zone d’ ombra. La luce e l’ombra sono concetti sui quali l’interior design può definire gli spazi scenici dell’abitare, nel loro intervallarsi tra interno ed esterno, caldo e freddo. Il colore può aiutare ad evidenziare le diverse aree, seguendo la disposizione della luce e degli elementi strutturali per una composizione dell’arredo che offre una dimensione emozionale.

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