Alessandro Mendini e le sue opere di design

Alessandro Mendini è stato un compagno e un maestro di una vita, generoso e gentile .
Il mio vaso CRO forse riassume lo scambio osmotico che avveniva attraverso il nostro lavorare insieme.
Lui amava moltissimo il mio lavoro, io invece apprezzavo e cercavo di non perdere ogni sua battuta che nascondeva sempre una verità scomoda al suo interno.

Alessandro Mendini è stato un maestro che con leggerezza ha attraversato la mia vita.

Forse la cosa che più mi affascinava era la sua geniale ironia combinata ad un’ intelligenza vivace, che per una Donna Artista Umbra, di impronta medioevale-rinascimentale, è stata una vera bomba .
La precisione ossessiva nella definizione iconica di ogni forma, nel lavoro di Mendini dell’ultimo periodo, è ancora un argomento di grande interesse per la mia ricerca.
Alessandro Mendini era un uomo con un pensiero ampio, di cultura borghese.

Opera Mendini

Una figura multidisciplinare: architetto, scrittore, direttore di riviste, intellettuale, con un’ approccio culturale di carattere trasversale che aveva avuto modo di approfondire ed aggiornare costantemente grazie all’attività di giornalista.
Mendini ha esplorato nelle riviste da lui dirette: Casabella, Modo e Domus, numerosi linguaggi legati al design, all’arte e all’architettura, portando le avanguardie del design italiano al di fuori dei confini nazionali e affermando un design di carattere emozionale diverso dal Bel Design elegante e freddo della cultura milanese.

Al termine dell’esperienza dei magazines e dopo la fine del movimento di avanguardia post radicale Alchimia, insieme al fratello Francesco, ha aperto a Milano l’Atelier Mendini (1985).
Incontrai Alessandro Mendini nell’ occasione della performance “Nulla”, un’idea per un ambiente, in cui presentai al P.A.C. di Milano il mio Abito Sonoro, era il 1984.

Successivamente al periodo delle mie performances, legate alle tematiche avanguardistiche milanesi a cavallo tra arte e design, lavorai alla genesi del nuovo progetto di Mendini : Pittura Progettata e Design Pittorico, che corrispondeva al suo desiderio di azzeramento, di fare tabula rasa delle sue esperienze precedenti per dedicarsi ad un progetto artistico che coinvolgesse sia la sua vita che il suo lavoro.
Pittura Progettata e Design Pittorico 1986 Mendini esercitava un pensiero sempre oltre il contingente, accompagnato da una grande coscienza della sua missione nel mondo.
Alessandro era per certi aspetti un uomo metafisico, che però comprendeva i desideri e le debolezze delle persone.

Il design per Alessandro Mendini era un pretesto per navigare all’interno delle contraddizioni dell’essere umano.

Era ambiguo e idealista, anti establishment perché nel suo stato di borghese amava corrodere dall’interno tutte le posizioni consolidate e il design vissuto come status.
Alessandro Mendini era sempre alla ricerca di un pensiero poetico e critico del progetto che ne giustificasse la creazione. Spesso utilizzava il paradosso per portare nel giusto equilibrio problematiche antitetiche . Una sua frase che è per me indimenticabile : “Drammatizzare il quotidiano e sdrammatizzare la vita”.

ALESSANDRO MENDINI – DAL 29 OTTOBRE 2020 ALL’1 FEBBRAIO 2021