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Anna Gili: il mio approccio all'Interior Design
La mia attività di interior designer nasce da un approccio artistico piuttosto che architettonico nei confronti dello spazio.
Il termine spazio inteso come struttura spaziale influenza e determina la mia prima relazione con un luogo.
L’intuizione progettuale che ne deriva si deve poi relazionare con l’ambiente che si vuole creare,
in cui si deve tener conto delle differenze di chi lo abiterà, ossia: radici geografiche e psico-socio-culturali, comportamenti e attitudini, manie e fobie, sogni…senza dimenticare i “giardini segreti del suo paesaggio interiore”.
Nella mia visione, il progettista d’interni svolge il ruolo affascinante quanto complesso e delicato di mediatore tra la cultura dello spazio, intendo: struttura architettonica esistente o pre-esistente, tradizioni, vocazioni, visioni e profilo culturale di colui che abiterà un luogo.
Il mio approccio vuol essere di natura eclettica, visionaria e autonoma da pregiudizi di carattere architettonico e da arredatore d’interni.
La mia sensibilità nei confronti di un luogo e del suo vissuto antecedente, la mia attitudine e capacità di utilizzo delle diverse scale cromatiche dal pastello ai colori intensi, costituiscono i punti di forza del mio lavoro. 
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